Mini tovagliette segnaposto dove appoggiare tazze, posate, pane… Come utilizzare ancora una volta i ritagli!

In cucina i piatti migliori mi vengono quando metto insieme quello che c’è. Il risultato sorprende anche me, con l’alibi di non potere seguire una ricetta alla lettera, cucino con  spontaneità e serenità. Utilizzare i ritagli di cucito è un po’ la stessa cosa, la sperimentazione è così spensierata che mi concedo ingenuità e imperfezioni, anzi a dire il vero le esalto.

Quest’estate mia figlia ha festeggiato il suo compleanno organizzando una cena informale sul terrazzo che c’è sul tetto. Su questo terrazzo non c’è nulla se non il cielo e ci siamo fatte qualche domanda su come potesse svolgersi una cena. Sono ragazzi giovani e adattabili, ma non avere tavolo e sedie poteva complicare un po’ la serata. Nella vecchia casa avevamo un camino, capitava d’inverno di appoggiare sul pavimento lì vicino un panno da picnic, sistemarcisi sopra e cenare col fuoco che scoppiettava. Per la cena sulla terrazza avremmo steso a terra le vecchie tovaglie, confezionato dei cuscini per la seduta e usato le stelle e delle candele per fare luce

cena in terrazza

occorreva però qualcosa che facesse da segnaposto, che potesse servire per appoggiare le posate intanto che si riempiva il piatto o per aiutare a riconoscere il bicchiere. Così sono nate, dai ritagli del tessuto che ho utilizzato per fare i cuscini e dagli avanzi di una vecchissima tovaglia, queste più che versatili mini tovagliette

 

 

mini tovagliette

 

Avevo veramente poco tempo, così ho fatto le federe dei cuscini con un tessuto jeans e con un ritaglio di tessuto da materasso, talmente vecchio che era ingiallito. Non ho rivoltato nulla, ho unito i pezzi cucendo direttamente sul dritto del tessuto, lasciando pochi centimetri di tessuto dopo il margine di cucitura. Dopo averli  tagliuzzati, ho lasciato che la lavatrice rifinisse il lavoro per me “creando” bellissime frange, in pratica ho sfruttato la tecnica dei Rag Quilt. Ho approfittato di tutte le rifiniture già presenti, come ad esempio la cimosa

 

Con gli avanzi e con la stessa tecnica ho fatto le tovagliette. Un pezzo di jeans, un ritaglio d’imbottitura, un altro pezzo di jeans, un rimasuglio della vecchia tovaglia appoggiato sopra e poi semplici cuciture dritte. Ho cucito il perimetro un paio di centimetri all’interno della tovaglietta, l’ho ripassato per essere sicura di averlo fermato bene, qualche taglietto e via in lavatrice per le frange. In un lato corto ho lasciato la cimosa, forse l’unica cosa “regolare” del manufatto:

mini tovagliette patchwork

Tutte diverse, perfette come segnaposto per i bicchieri, come tovagliolino per sostenere una tartina, un pezzo di focaccia, una fetta di torta e da riutilizzare all’infinito visto che entrano in lavatrice e non vanno sotto al ferro da stiro (qualità per me grandiose).

 

Ne ho fatte anche altre utilizzando i triangolini di scarto di un quilt, talmente piccoli che non avrei potuto utilizzarli per nulla

Ho preparato un mini sandwich mettendo un ritaglio d’imbottitura all’interno di un pezzo di stoffa (ancora un avanzo di lenzuola della Patti) che ho ripiegato

mini tovagliette

Ci ho appoggiato sopra i triangolini più o meno in fila

mini tovagliette

e li ho tenuti in posa adagiandoci sopra un pezzo di fliselina idrosolubile. Ho girato il lavoro e fatto la stessa cosa dall’altra parte, volevo una tovaglietta double face. Sono piccoline, stanno nel palmo di una mano, non è stato difficile girarle (rivoltare una frittata è più impegnativo) tutti i triangolini sono rimasti al loro posto:

La fliselina mi è servita per velocizzare il lavoro, non ho avuto bisogno di fermare i triangolini che non si sono spostati o piegati durante la cucitura. In questo caso ho accorciato di molto la lunghezza del punto e fatto cuciture molto fitte, le tovagliette devono resistere ai lavaggi e all’utilizzo. Potrebbero sfrangiarsi un po’ e va bene così, sono nate già volutamente imperfette, informali, ma non devono sfrangiarsi fino a “dissolversi”

IMG_1413.jpg

 

Le ho squadrate e per “rifinirle” ho semplicemente passato più volte il perimetro con la stessa cucitura fitta.

 

E poi sotto l’acqua che ha svelato i colori nascosti

 

E visto che questo tipo di magia mi ammalia sempre, via con un’altra!

mini tovagliette

 

Le utilizzo per non appoggiare le posate direttamente sul tavolo, per una tazzina da caffè nata senza piattino, per una tazza di tisana (sono tutte senza piattino), ma anche quando non utilizzo un piattino perchè non ce l’ho così piccolo…

mini tovagliette

 

mini tovagliette

 

 

 

mini tovagliette

 

mini tovagliette

Dovrò fare quanto prima anche una tovaglietta per la ciotola del mio cagnone…

5 pensieri riguardo “Mini tovagliette segnaposto dove appoggiare tazze, posate, pane… Come utilizzare ancora una volta i ritagli!”

  1. Meravigliose!!! È quasi un peccato che io abbia finito gli scrappy per un “gigaquilt”….hai ancora qualche avanzo per me? O meglio ancora…😇…hai qualche mini tovaglietta per me? 😬😉

  2. Simo che dire che già non è stato detto?Sono davvero bellissime e quasi quasi sfacciatamente direi che Natale è più vicino di quello che si pensa…a buon intenditor 😜😜😜A parte gli scherzi,la tua fantasia è illimitata come la tua bravura,senza cattiveria ti invidio un pò.Non sapevo neanche che esistesse la fiselina idrosolubile che in effetti lascia piano piano emergere un manufatto molto bello .Brava,brava ,brava 😊 Lucy

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