Festa della mamma

Sono passati vent’anni da quando sono diventata mamma e ancora non ho ben capito di cosa si tratta. Ho conosciuto mamme che si sono letteralmente offese perché figli di oltre quarant’anni non hanno telefonato o portato un fiore per gli auguri, alcune che si fanno gli auguri tra loro e altre che ricordano per tempo l’evento a figlioli smemorati, non vogliono sentirsi invisibili proprio quel giorno. Io continuo a pensare che ogni mamma debba festeggiarsi ogni giorno per l’incoscienza e la forza con cui ha intrapreso e continua questo cammino. E per madre ho anche in mente una definizione piuttosto ampia che non sia limitata solo alla funzione genitrice. E’ madre chi si prende cura di qualcun altro, anche di se stesso, e quest’ultima è la madre con il compito più difficile.

Comunque sia, auguri a tutti oggi e anche i giorni a venire, siamo tutte/i madri.

PREVISIONI DEL TEMPO

Ecco, io sarei anche stufa di prendere dell’acqua. Vero è che il mio cane è diventato super soffice e profuma quasi di pulito, però stare sotto l’acqua intanto che fiuta foglia per foglia e ogni filo d’erba che spunta dal fango anche no. Scommetto che se insapono tutto il pelo prima di uscire viene il sole all’improvviso, provo?

LISTA DELLA SPESA

Mai stata così precisa. Di solito segno un tot di voci e poi ne acquisto almeno dieci in più, quello in offerta, la novità, questo smacchierà meglio?, le patatine che è tanto che non le mangio, ma allora prendo anche una birra… e così via. L’ascensore è ancora fuori uso. Ogni cosa che metto nel carrello è questione di vita o di morte, la mia per le rampe di scale che mi spettano.

IL BOTANICO CURIOSO

Con tutta quest’acqua escono dalla terra lombrichi che paiono serpenti, lunghi che non ne vedi quasi la fine, la sottile e trasparente pelle bella tirata su morbide rotondità. Pensavo fossero più viscidi, in realtà sono piuttosto sodi. Ne ho tolto uno lungo quasi un avambraccio dalla strada, intanto che mi inzuppavo d’acqua col mio cagnone. Non capivo perché l’istinto di conservazione della specie lo portasse nel verso opposto ai prati che in questa zona abbondano, ora c’è anche l’erba alta, sarebbe stato più al sicuro. Fatti due passi ne ho scorto un altro appena un secondo prima che una gazza lo individuasse e ne facesse un succulento pranzo. Ah l’uomo, sempre sicuro di essere l’animale più intelligente, l’istinto di conservazione della specie ha una visione molto più ampia della mia così limitata!

L’ANGOLO DEL FOCOLARE

I miei ragazzi sono andati fuori a correre sotto l’acqua (nessuno dei due però si è offerto di portare fuori il cane). Ricordo ancora un week end piovoso di quando erano piccoli, annoiati e noiosi non sapevano come impiegare il tempo e le energie in eccesso. “Andiamo fuori a correre e pestiamo tutte le pozzanghere” avevo proposto. Avevo portato fuori sia loro che il papà, uscito probabilmente solo per controllare che non avessi perso completamente il senno. Tutti e quattro ricordiamo ancora quella corsa dove tutto quello che era proibito nei giorni feriali di pioggia era ora ammesso, saltare dentro alle pozzanghere più grosse era segno di grande valore. Nonostante fossimo ben coperti e la corsa non fosse stata chilometrica, erano davvero piccoli, quando siamo rincasati abbiamo strizzato fin le mutande. Oggi hanno diviso la musica e gli auricolari senza fili, se uno dei due si allontanava troppo dall’altro la musica si interrompeva. Al rientro quando hanno suonato, ho visto dal citofono la faccia trionfante di mio figlio e solo dietro, al limitare del marciapiede mia figlia accovacciata che respirava affannata. E dire che si vogliono tanto bene.

PATENTE NAUTICA

E’ troppo tempo che navigo a vista. Questo lungo periodo di emergenza mi sta sfiancando, quindi adesso basta, si torna a respirare con calma, si scruta l’orizzonte e si tira fuori la bussola, voglio segnare la mia rotta o per lo meno la mia meta. Ci sono molti più modi di navigare di quelli che pensavo, sono sorpresa e non sempre in senso positivo. Mi rendo conto dopo una telefonata che uno stesso evento può avere chiavi di lettura completamente diverse, ma non perché interpretato da popolazioni ai capi opposti di un oceano, ma da parte di due componenti di uno stesso equipaggio. La sorpresa si fa ancora più grande per il muro che si erge in mezzo al mare, un muro che vede soltanto uno dei due componenti, un ologramma inconcepibile per l’altro. Un muro è fissità, un viaggio abortito, un dialogo a una via con le proprie convinzioni e con la paura di confrontarsi. Un muro significa limitarsi lo spazio vitale, restare fermi in un punto perché non si riesce e si vuole superarlo. Io proseguo a pasticciare la carte nautiche e a tentare nuove rotte, non vedo muri in mezzo al mare ma solo qualche scoglio da aggirare.

E ora fiori per le mamme, che il mio cagnone mi ha permesso di fotografare restando fermo un secondo, non un centesimo in più

Baci di primavera che se non fosse per le rose si direbbe autunno inoltrato

Madame Simo

Madame Simo. Trapuntando la mia vita A MANO!

Solo tre persone oltre a me sanno chi è Madame Simo. Non vi dirò certo chi sono, ma voglio parlarvi di Madame Simo, una povera giovane con due bimbi piccoli e un marito sempre via. Gliene capitavano di tutti i colori e in una di quelle giornate convulse che sono quotidianità di ogni mamma, decide di condividere la tragicomica realtà scrivendo una mail indirizzata a tre persone a lei vicine. Una sorta di blog preistorico ed esclusivo, da scrivere alla fine della stancante giornata giusto per sentirsi parte di un mondo più grande che non fosse fatto solo di pannolini, pianti, pappe, riunioni all’asilo, lavoro, lavo, stiro e spesa. Passato lo stupore e la timidezza i tre destinatari iniziano a rispondere mettendo in copia tutti gli altri, ognuno col suo stile, con la sua vita. Sono pagine di incredibile e assoluta ilarità, brevi e dense di quella follia che può prenderti solo quando sei ubriaco di stanchezza e lasci cadere ogni barriera.

Madame Simo ha traslocato di recente e si è ritrovata tra le mani quelle pagine che aveva stampato, un piccolo tesoro strappato alla memoria di quel computer che aveva smesso di funzionare. Ora sono nella sua nuova libreria e proprio lì vicino sta trapuntando A MANO (incredibile, non è da lei!) un quilt fatto con il primo top della sua avventura patchwork. Rimasto nell’armadio troppo tempo, ha deciso di riportarlo alla luce donandogli un’anima. Eh sì, perché quel primo top era perfetto, fatto con una precisione quasi maniacale, non una cucitura che sgarrasse di un millimetro. Forse era per quello che non aveva mai osato metterci le mani su, fare un top è un conto, confezionare un quilt è tutta un’altra storia. Ma Madame Simo ha bisogno che il tempo rallenti un po’, ci sono cose che non ha capito, cose che non sa se è il caso di capire, cose che non le interessa sapere, così ha preso ago e filo e punto dopo punto senza nessuna fretta cuce di nuovo la sua vita. E da quel primo impeccabile top sta nascendo un quilt di un calore incredibile, Madame Simo è pessima con ago e filo (è molto meglio con la macchina da cucire), ma è proprio per questo che il suo quilt sarà così bello, così sfacciatamente umano da essere più che perfetto, unico.

simpatchwork Madame Simo

E intanto che cuce pensa a come sarebbe oggi la mail di Madame Simo, allora divisa in piccole rubriche con diverse tematiche…

 

IL BOTANICO CURIOSO

Non capisco perché mi stanno morendo tutte le piante, alcune si sono molto offese per il trasloco, vabbè le ho anche un po’ trascurate, però non era il caso di prendersela tanto, anche per me è stato un periodo difficile. Ho comperato il concime ma non mi ricordo più dove l’ho messo e grazie al cielo è anche piovuto tanto. Insieme ad un libro che sto cercando da mesi devo aver perso anche il mio pollice verde. Sigh!

 

MAMMA E DONNA

Non mi ubbidisce più neanche il cane, talmente vecchio che è diventato sordo. I ragazzi fanno finta di ascoltarmi, mio marito mi fissa ma si vede benissimo che davanti gli sta scorrendo tutt’altro film, probabilmente una riunione in ufficio. Non metto più il fondotinta e non se ne è accorto nessuno. E questo è un grande bene, perché lo mettevo male, perdevo un sacco di tempo e in fondo non ha cambiato le cose. Bella o brutta ho lo stesso impatto, chissà quanto tempo perdo in altre cose inutili.

 

SALE E PEPERONCINO

Molto instabile il mio umore in cucina, come sempre riflette quello del mio animo. Ci sono giorni che non riesco quasi ad aprire il frigo e mi costa fatica tirare fuori dal sacco un bicchiere di croccantini per il mio cagnone ed altri dove cucino una giornata intera. Ho tanta voglia di normalità e con tanta più determinazione la rifuggo. Vorrei tanto anche per una sola giornata non dovermi preoccupare di mettere in tavola nessuno, neanche me stessa. Anzi no, a me ci penserei volentieri, partirei da un calice di bollicine…

 

LISTA DELLA SPESA

Si è rotto l’ascensore. Sono all’ultimo piano. Non sono riusciti a ripararlo. Riesco a vedere il frigo in tutta la sua fredda nudità. Stasera ho aperto una delle ultime scatolette di tonno. Devo pensare ad un menù letteralmente light per i prossimi giorni.

 

LA POSTA DEL CUORE

Cara Madame Simo,

ho recentemente notato che il mio cuore batte più forte e che non smetto di sognare un caldo abbraccio, sarà perché il mio cane ha un lieve imbarazzo intestinale che mi porta a fiondarmi giù dalle scale e correre ai giardini a tutte le ore, anche notturne, sotto la pioggia gelata con l’aria che profuma di neve? Vorrei tanto che fosse amore…

 

OROSCOPO DEL GIORNO

Oggi non ho fatto niente di quello che avrei dovuto. Le stelle prevedono quindi per domani una bella passata dei pavimenti, un incontro col ferro da stiro e quattro rampe di scale con la spesa. Non troverò parcheggio al lavoro e arriverò in ritardo perché se continuo a scrivere andrò a letto ad un’ora ignobile. Serata imprevedibile (non voglio rovinarmi la sorpresa).

 

Baci di notturno amarcord

Madame Simo