Incontri, lavori e … una risposta

Non ci crederete, ma ho incontrato la fatina dei dentini che mi ha commissionato un sacchettino per una mia piccola amica che ha perso il primo incisivo, che emozione!

Ho finalmente fatto per la Simo qualche guantopresina  per la cucina (un ibrido tra un guantone e una presina), incredibile quanto si rimandino certi lavori, e dire che sono semplici e utili!

Qualche bustina…

Ma era urgente un progetto, un progetto grande che richiede tempo, che accompagni il mio tempo.

Ogni tanto me lo domando perché cucio quilt grandi e colorati, per cui occorrono tante ore e tanto impegno. Intanto faccio in modo che non richiedano poi così tanto tempo, alla fine prevale la mia parte più pratica e realista, visto che quella sognante e fantasiosa già si sfoga con i tessuti e il taglio. L’impegno ce lo metto tutto, quello maggiore resta quello di resistere alla tentazione della perfezione a pari merito con quello di non far crescere troppo l’ansia da prestazione, poi penso che nessuno dei miei quilt avrà mai la capacità si salvare il mondo e me ne faccio una ragione.

Questa volta la domanda si è imposta, il quilt che ho iniziato richiede un certo rigore, quiltarlo non sarà semplice e il tempo che ho a disposizione in questi giorni è davvero poco e non privo di pensieri. La risposta è tutta qui: faccio quilt per confermarmi che ho tempo, che ho tempo davanti per finire un lavoro lungo, che ho tempo oggi anche se non ho tempo, per giocare con i colori, con i disegni, anche solo per venti minuti. Ho tempo per lasciar scorrere i miei pensieri insieme al filo della macchina da cucire, ho tempo per un lavoro apparentemente inutile, dal costo proibitivo se si paragona all’equivalente industriale, ma che una volta finito non soggiacerà a nessun paragone. Sarà unico, sarà carico di emozioni, sarà pieno d’amore, sarà un grande regalo anche per me, mi sarò concessa tempo, tempo prezioso, tempo che mi appartiene ma che uso sempre per altri, per qualcosa che deve per forza essere utile, altrimenti sembra non avere valore. Chi ha cucito anche un solo quilt, sa che è un lavoro a cui è impossibile dare un prezzo equo, non fosse altro per le ore impiegate. E infatti è una di quelle rare cose inestimabili, che prezzo si da ad una storia? Che prezzo ha una parte di te?

Ricordo di ogni quilt fatto la luce della stagione che più o meno dolcemente ha accompagnato le mie sessioni di cucitura, le indecisioni, gli errori, le scoperte, gli orari improbabili e anche i dieci minuti (dieci letteralmente) che mi sono concessa ma che sono bastati a rendermi felice per un’intera giornata. In quei dieci minuti c’ero io con la voglia di non prendermi troppo sul serio, con la leggerezza del gioco, con lo stupore del creare. Pensate ad un grande quilt, quanti di questi 10 minuti ci saranno?

È questo che cerco, il mio tempo. È questo che cerco, la Simo. E devo dire che mi trovo sempre diversa 😜

Però un’anticipazione di questo nuovo lavoro ve la voglio dare, questo è l’embrione della prima riga:

Un ripensamento a lavoro praticamente finito:

E ieri ginocchia massacrate per mettere insieme il sandwich (sono chiamati così i tre strati che compongono un quilt, la parte superiore o top, l’imbottitura, e il retro o back. La nota serve per chi, non facendo parte del pazzo mondo delle quilters, di nuovo mi rimprovererà di usare un linguaggio troppo tecnico. Perché è vero che i vostri commenti sono più che lusinghieri, però su WhatsApp siete più esigenti!)

Il quilt è un progetto di Sarah Fielke tratto dal libro “Hand quilted with love”. The bass line, questo il nome del quilt, l’ho scoperto tempo fa su Pinterest, ma solo dopo aver letto il libro ne ho appreso la storia

La mia è diversa, ve le racconto entrambe la prossima volta. Bacio grande 😘

3 pensieri riguardo “Incontri, lavori e … una risposta”

  1. Il tempo …già chi ne ha poco ,chi ne ha troppo a disposizione e si inventa sciarpe improbabili e scaldacolli che non so che aspetto avranno alla fine😬😬,però la questione fondamentale è il tempo .Chi fa coperte meravigliose ,ibridi di presine ( uno magari no? ) ,chi regala il tempo a persone sole ….si “regala” perché dare anche un minuto del tuo tempo ad una amica per un abbraccio frettoloso , è pur sempre qualcosa di bello ,perché il tempo scorre e non torna indietro quindi : grazie Simo per il tempo che mi dedichi e continua ad avere tempo per le imprese epiche e meravigliose che stai compiendo.😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘

  2. Ecco che mi tocca aspettare ancora per continuare a leggere della tua nuova avventura…. adoro leggerti cara Simo; io, apprendista dell’ago e neofita di tutto quello che riguarda tessuti e fantasie ormai sono un’appassionata delle storie di orme colorate e fiorite che lasci nella tua vita e che segnano i vari momenti o le diverse stagioni o ancora gli affetti cui vengono dedicate. Ogni volta mi sento lì con te. E un poco le vivo anch’io. ❤

  3. Che meraviglia, non ci sono aggettivi che possano esprimere il tuo tempo, la tua manualità , la tua fantasia e il tuo splendido modo di abbracciare tutti con le tue parole.

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