Viva Vittoria è Vita!

Eh sì, e con la V maiuscola. Volete sapere com’è andata a finire l’opera relazionale condivisa realizzata a Parma lo scorso Novembre? Centinaia di quadrotti a maglia e uncinetto hanno ricoperto la piazza storica della città, ore di lavoro instancabile di tante, tantissime persone per raggiungere un traguardo che fosse condivisibile con tutti. La manifestazione ha avuto un tale successo che già nel pomeriggio della prima giornata non restava nulla, ma proprio più nulla da vendere.

E’ ancora sorprendente per me come sia potuto succedere. Tutto nasce da un’idea di Ida Chiapponi, una delle due nuove referenti di Quilt Italia per l’Emilia Romagna. Ida aveva già ammirato un’installazione di Viva Vittoria, collegarla alla nuova associazione de La Doppia Elica che aveva bisogno di aiuto le era venuto naturale. Le ragazze di Viva Vittoria hanno condiviso con lei la loro preziosa esperienza, la generosa ospitalità di un’iscritta a La Doppia Elica ha permesso di creare un punto d’incontro centrale alla città. E poi? Come trovare la lana? Come far conoscere il progetto? Come coordinarlo?

Le cose più belle nella vita non sono progettate nei minimi particolari. Sono sì desiderate, cercate, studiate e rincorse, ma mai previste in ogni aspetto. La creazione non è un processo a senso unico, bisogna restare aperti a stimoli, confronti e… imprevisti!

La lana. Io mi sarei scervellata ad Ida è bastato prendere le pagine gialle e cercare maglifici in zona. Ha composto numeri e non si è persa d’animo quando dall’altro capo del telefono la volevano congedare travisando lo scopo della chiamata. Ha spiegato con tutta la franchezza e l’entusiasmo di cui è capace, il nobile scopo della richiesta. Così da un “NO, GRAZIE” si passa a “Lei ha un camioncino?” e Ida di getto risponde che sì certo che ce l’ha e neanche lei in quel momento sa che non è vero, ma è questione di un attimo. Il tempo di chiudere la comunicazione e dire “E adesso come faccio?” che è già in pista per un nuovo capitolo. Nuovo problema, nuova soluzione, come in un domino pieno di fiducia fatto al contrario, le tessere si spingono per restare in piedi, non per cadere.

E sarà così per tutto. L’entusiasmo, la voglia di fare e di riuscire, faranno superare qualsiasi ostacolo. Pensare che in un modo o nell’altro si farà, credere nell’aiuto e nella collaborazione di tante persone sarà l’arma più potente di Ida, non ci sarà più nessuna paura invincibile.

Ci sono stati capitoli rocamboleschi in questa vicenda, come il viaggio delle etichette da Brescia a Parma. Ad ogni coperta è stata cucita un’etichetta che Viva Vittoria ha appositamente stampato per l’occasione.

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Gli ultimi giorni di lavoro febbrile hanno impedito di comunicare per tempo alle ragazze di Viva Vittoria il numero delle etichette necessarie, ma neanche Viva Vittoria si è mai persa d’animo e il giorno prima della manifestazione era previsto l’arrivo a Parma di una delle sue componenti con le preziose targhette. Avete presente quei film in cui dopo scene e scene di tensione si sta per arrivare a quella finale conclusiva? Ecco ancora una volta la realtà ha superato l’immaginazione. Un imprevisto poco “governabile” ha impedito al vettore di Viva Vittoria di partire per Parma, ma le etichette dovevano arrivare! Mancano poche ore all’inizio dell’evento ed ecco che la nostra eroina arriva trafelata alla stazione di Brescia (la città base di Viva Vittoria), cerca sul tabellone un treno in partenza per Parma, corre al binario indicato e dopo vari tentativi, che meriterebbero un racconto (comico) a parte, affida finalmente il prezioso pacchetto nelle sconosciute mani di un uomo in partenza per la nostra città, non prima di avergli spiegato il nobile scopo e avergli fatto vedere un selfie di chi avrebbe trovato ad attenderlo in stazione a Parma. Ho dato gli ultimi punti di cucitura ad una delle ultime coperte intanto che le volontarie de La Doppia Elica mi sfilavano letteralmente il tavolo di sotto, dovevano caricarlo sul camion insieme ai tantissimi scatoloni di quadrotti, il giorno dopo l’appuntamento era previsto ben prima dell’alba e doveva essere tutto pronto.

In opere così grandi contano tutti, c’entrano tutti, anche chi dice di non saper fare niente. Ricordo ancora una coppia simpaticissima di signore che si sono fermate, tornando da una passeggiata in centro, nel punto di raccolta di via Bixio. Stavamo cucendo i quadrotti ed etichette, la stanza e la vetrina straboccavano di coperte di tutte le fogge e tutti i colori, erano incuriosite. Invitate ad entrare e a fermarsi una delle due si guarda intorno e con un velo di imbarazzo dice “…ma io non so fare niente!”. Sono state ore piacevolissime, quella che non sapeva fare nulla, ha infilato paziente gli aghi di tutte noi (provate a dire che non è niente!) e ci ha intrattenuto con una simpatia senza pari. Conta anche chi ha solo passato parola, chi ha fatto girare un volantino, chi ha approfittato dell’occasione anche solo per fermarsi un attimo a riflettere.

E’ stata un’emozione indimenticabile trovarsi la mattina prestissimo al buio nella piazza deserta insieme a giovani profughi trasformatisi volontari per l’occasione. Il vento non ci ha aiutato a stendere i veli di plastica per ricoprire la piazza prima della stesura delle coperte, ma ci ha unito ancora di più, come fa ogni difficoltà. Una signora uscita per la prima passeggiata col cane ci ha offerto ospitalità nella sua casa nel caso avessimo bisogno di qualcosa, anche del bagno, entrare nel bar vicino per un caffè è stato come entrare a casa di un parente. Ancora una volta tutti contano, ancora una volta ognuno fa la sua parte, fa sempre la differenza.

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Alla fine della mattina la piazza era già quasi spoglia, nel tardo pomeriggio non era rimasto più nulla da vendere, la generosità e l’interesse della gente sono stati grandiosi. Il giorno dopo non restava più nulla se non qualche filo rosso sulla piazza

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Sono stati ricavati 35 mila euro, grazie anche alla disponibilità  di altre città che hanno partecipato alla richiesta e raccolta di quadrotti di Viva Vittoria per La Doppia Elica. Il ricavato è stato donato al Centro Senologico dell’Azienda Universitaria di Parma. La donazione è servita per migliorare la qualità e le prestazioni delle apparecchiature diagnostiche, acquistando un pacchetto di aggiornamento software per il Mammotone completo di computer e monitor

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Nessuna delle persone coinvolte si è fermata, l’energia di questo evento è stata travolgente, si continua a fare per un mondo migliore. E non mettete via la lana, Aosta, Cuneo e Reggio Emilia, così vicina a noi, saranno teatro il prossimo autunno dell’opera relazionale condivisa di Viva Vittoria.

In questo tripudio di Vita e proprio la vigilia di Pasqua non possono mancare i miei auguri per tutti voi, che sia rinascita e vita ogni giorno, fiducia e amore. Non conosco cose più potenti, cose più grandi. Un grazie speciale a Ida e a tutti quelli che come lei non si fermano mai, anche quando lo vorrebbero, le ragazze della Doppia Elica sono tutte così. Grazie a Viva Vittoria senza la quale non sarebbe stato possibile l’impossibile, siete uniche.

4 pensieri riguardo “Viva Vittoria è Vita!”

  1. È bello sentirsi parte di qualcosa di così importante,anche se sei solo un puntino nell’immensità di quel progetto.
    Anche tu Simo sei unica !!!!!!😘

  2. È stato un evento dove tutti abbiamo dato tanto una bellissima squadra dove tu mi hai dato tanta forza sopratutto nei momenti più bui
    Grazie tesora

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